Quando un prodotto arriva sulla tavola, la sua storia è già cominciata
Una mozzarella, una burrata, una scamorza.
Quando arrivano sulla nostra tavola vediamo il prodotto finito. Ma dietro quella forma, quel profumo e quel sapore ci sono persone, gesti, conoscenze e tante ore di lavoro.
È proprio questo dietro le quinte che abbiamo avuto il piacere di raccontare nei giorni scorsi, quando Querceta ha aperto le porte del proprio caseificio nell’ambito del progetto europeo “Think Milk, Taste Europe, Be Smart!”.
La campagna, promossa da Confcooperative e cofinanziata dalla Commissione Europea, ha l’obiettivo di valorizzare la cultura produttiva del latte e dei suoi derivati, raccontando ai consumatori qualità, sicurezza, tracciabilità, sostenibilità e tradizione del comparto lattiero-caseario europeo. I Paesi target dell’attuale edizione sono Italia e Germania.
Dalla Germania alla Puglia, per conoscere il lavoro da vicino
Per tre giorni la Puglia è stata il punto di incontro tra persone, culture e modi diversi di raccontare il cibo.
Tra gli ospiti abbiamo avuto il piacere di accogliere anche le food creator tedesche @einfach_lecker_by_steffi e @mama_kocht_breifrei, che hanno visitato la nostra azienda per conoscere più da vicino il mondo dei prodotti lattiero-caseari.
E quale modo migliore per raccontare un prodotto se non partire da dove nasce?
Per questo abbiamo accompagnato i nostri ospiti nel cuore della produzione: il caseificio.
Qui hanno potuto osservare da vicino alcune delle fasi di lavorazione e conoscere le persone che ogni giorno trasformano il latte in prodotti che fanno parte della nostra quotidianità.
Il caseificio: dove il latte cambia forma
Nel caseificio il tempo sembra avere un ritmo particolare.
Il latte arriva e, attraverso lavorazioni precise, temperature, manualità ed esperienza, comincia a trasformarsi.
Ci sono macchinari, naturalmente. Ma ci sono soprattutto le mani delle persone.
Sono loro a conoscere i gesti, a riconoscere le consistenze, a seguire le diverse fasi della lavorazione e a dare forma ai prodotti.
È una combinazione tra esperienza e tecnologia, tra tradizione e organizzazione.
Ed è forse proprio questo uno degli aspetti più interessanti da mostrare quando si parla di produzione lattiero-casearia: il prodotto finale è il risultato di una filiera fatta di competenze.
Una visita fatta anche di assaggi
Diciamolo: parlare di formaggi senza assaggiarli sarebbe stato un po’ come parlare della Puglia senza parlare di tavola. 😉
Durante la visita non sono mancati gli assaggi dei nostri prodotti e il confronto diretto sui sapori e sulle caratteristiche delle diverse produzioni.
Perché anche il gusto è un modo per raccontare un territorio.
La Puglia ha una lunga tradizione legata alla produzione lattiero-casearia e alla trasformazione del latte. Una tradizione che continua a vivere ogni giorno nelle aziende, nei caseifici e nelle persone che lavorano lungo la filiera.
La filiera prima del prodotto
Uno degli aspetti che ci piace raccontare quando apriamo le porte della Querceta è che non esiste un prodotto senza una storia prima del prodotto.
Prima della mozzarella c’è il latte.
Prima del latte ci sono gli animali.
Prima ancora ci sono la terra, i campi, l’alimentazione e il lavoro quotidiano delle persone.
Alla Querceta questa idea di filiera è parte della nostra identità: l’attività agricola, gli allevamenti e il caseificio convivono all’interno di una realtà che cerca di mantenere un legame diretto tra produzione agricola e trasformazione.
È questo il mondo che abbiamo voluto far conoscere ai nostri ospiti.
Non soltanto ciò che arriva sulla tavola, ma tutto quello che succede prima.
Conoscere il lavoro attraverso gli occhi degli altri
Ci sono visite che fanno bene anche a chi le ospita.
Raccontare il proprio lavoro a persone che arrivano da un altro Paese significa, in qualche modo, guardarlo nuovamente con occhi diversi.
Un gesto che per noi è quotidiano può diventare interessante per chi lo vede per la prima volta.
Una lavorazione che conosciamo da sempre può suscitare una domanda.
Un prodotto che siamo abituati a mangiare può raccontare qualcosa di nuovo a chi lo scopre.
Ed è proprio questo uno degli aspetti più belli di questi incontri: condividere conoscenze e, allo stesso tempo, continuare a imparare.
Una Puglia da raccontare
La visita a Querceta è stata una parte di un percorso più ampio dedicato alla scoperta del mondo lattiero-caseario europeo.
Il progetto Think Milk, Taste Europe, Be Smart! nasce infatti proprio con l’obiettivo di aumentare la conoscenza dei prodotti lattiero-caseari dell’Unione Europea e di raccontare in maniera documentata la cultura produttiva del latte e dei suoi derivati.
Per noi è stato un piacere poter contribuire a questo racconto portando un piccolo pezzo della nostra quotidianità.
Quello della Puglia rurale, delle campagne della Murgia, dei caseifici, delle mani che lavorano e delle tavole dove, alla fine, tutto questo prende forma.
Dal nostro caseificio alla tavola
Alla fine, forse, è proprio questo il senso di una visita come questa.
Partire dal latte.
Entrare nel caseificio.
Conoscere le persone.
Vedere il lavoro.
Assaggiare.
E poi tornare a tavola con una consapevolezza in più: dietro ogni prodotto c’è molto più di quello che vediamo.
Grazie a Think Milk, Taste Europe, Be Smart! per aver scelto di includere Querceta in questo percorso e grazie a @einfach_lecker_by_steffi e @mama_kocht_breifrei per essere venute a conoscere la nostra realtà.
Noi abbiamo raccontato un po’ della nostra Puglia.
E, come spesso accade quando ci si incontra attorno al cibo, siamo tornati a casa con qualche storia in più da raccontare. 💚








